Come applicare la Direttiva Macchine 2006/42/CE | PDF e Documenti scaricabili GRATIS
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Come applicare la Direttiva Macchine 2006/42/CE | PDF e Documenti scaricabili GRATIS

La Direttiva Macchine 2006/42/CE è stata pubblicata il 17 maggio 2006 è entrata in vigore in tutta Europa il 29 dicembre 2009 e successivamente è stata recepita in Italia con il decreto legislativo n.17 del 27 gennaio 2010.  Questa nuova direttiva  sostituisce la vecchia direttiva 98/37/CE che  è stata abrogata.

1. Campi di applicazione delle Direttiva Macchine 2006/42/CE ed esclusioni

La direttiva macchine 2006/42/CE (nuova direttiva macchine) – D’lgs 17/2010 ha i seguenti campi di applicazione:

  1. Macchine;
  2. componenti di sicurezza;
  3. accessori adibiti al sollevamento;
  4. attrezzature intercambiabili;
  5. dispositivi amovibili di trasmissione meccanica;
  6. attrezzature intercambiabili;
  7. catene, funi, cinghie progettate e costruite ai fini di sollevamento come parte integrante delle macchine per il sollevamento o di accessori per il sollevamento.

Sono esclusi dalla direttiva:

  • le navi marittime e le unità mobili offshore nonché le macchine installate a bordo di tali navi e/o unità;
  • gli ascensori utilizzati nei pozzi delle miniere;
  • mezzi di trasporto per via aerea, per via navigabile o su rete ferroviaria escluse le macchine installate su tali veicoli;
  • prodotti elettrici ed elettronici oggetto della direttiva Bassa Tensione (2006/95/CE) quali:
    • elettrodomestici destinati a uso domestico
    • apparecchiature audio e video
    • motori elettrici
    • apparecchiature di collegamento e di controllo a bassa tensione
  • alcune apparecchiature elettriche ad alta tensione quali:
    • trasformatori
    • apparecchiature di collegamento e di comando
    • tutte le armi (e non solo le armi da fuoco)
    • i trattori agricoli e forestali (per i rischi non trattati nella 2003/37/CE)

2. Definizione di “Macchina” e di “Quasi-Macchina”

Per una corretta applicazione della Direttiva Macchine sono di fondamentale importanza le definizioni di “Macchina”  e di “Quasi-Macchina”.

L’articolo 2 (Definizione)  della direttiva 2006/42/CE  esplicitamente le seguenti definizioni.

Per “Macchina” si intende:

1) insieme equipaggiato o destinato ad essere equipaggiato di un sistema di azionamento diverso dalla forza umana o animale diretta, composto di parti o di componenti, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro solidamente per un’applicazione ben determinata;

2) insieme di cui al numero 1), al quale mancano solamente elementi di collegamento al sito di impiego o di allacciamento alle fonti di energia e di movimento;

3) insieme di cui ai numeri 1) e 2), pronto per essere installato e che può funzionare solo dopo essere stato montato su un mezzo di trasporto o installato in un edificio o in una costruzione;

4) insiemi di macchine, di cui ai numeri 1), 2) e 3), o di quasi-macchine, di cui alla lettera g), che per raggiungere uno stesso risultato sono disposti e comandati in modo da avere un funzionamento solidale;

5) insieme di parti o di componenti, di cui almeno uno mobile, collegati tra loro solidalmente e destinati al sollevamento di pesi e la cui unica fonte di energia è la forza umana diretta.

Mentre per “Quasi-Macchina” si intende:

1) insiemi che costituiscono quasi una macchina, ma che, da soli, non sono in grado di garantire un’applicazione ben determinata; un sistema di azionamento è una quasi-macchina; le quasi-macchine sono unicamente destinate ad essere incorporate o assemblate ad altre macchine o ad altre quasi-macchine o apparecchi per costituire una macchina disciplinata dalla presente decreto.

A seconda quindi te la definizione di “Macchina” e di “Quasi-Macchina”   il  fabbricante dovrà adottare differenti procedure per la marcatura CE.

3. Procedure per la marcatura CE delle “Macchine”

La domanda chi un fabbricante si deve porre per marcare CE le macchine da lui prodotte è la seguente: “ la mia macchina ricade all’interno dell’elenco presente nell’allegato IV  della direttiva 2006/42/CE ?”. Se non l’hai questo elenco lo puoi scaricare a questo link:  direttiva macchine 2006/42/CE.pdf

direttiva_macchine_2006_42_ce

Andiamo ora ad analizzare i due casi possibili.

3.1 Macchine comprese nell’allegato IV della direttiva

per tutte le macchine comprese nell’allegato IV della direttiva Si possono trovare dei casi in cui la macchina È coperta da una norma armonizzata di tipo C Che copre tutti i requisiti essenziali di sicurezza.

In tal caso il fabbricante può scegliere tre diverse strade  per la marcatura CE:

  1. Controllo interno della fabbricazione
  2. Esame CE del tipo con controllo interno della fabbricazione
  3. Garanzia della qualità totale

Nel caso in cui la macchina Non abbia una norma di tipo C che ne copre tutti i requisiti essenziali di sicurezza il fabbricante può optare solo per due soluzioni:

  1. Esame CE del tipo con controllo interno della fabbricazione
  2. garanzia della qualità totale

una volta implementate e applicate  una delle procedure sopra descritte il fabbricante Può compilare la dichiarazione di conformità E successivamente applicare la marcatura CE la macchina.

Maggiori dettagli su questa procedura sono descritti nella .

 

3.2 Macchine escluse dall’allegato IV della direttiva

Per tutte le macchine escluse dall’allegato IV della direttiva il fabbricante è obbligato Ad applicare la procedura di valutazione della conformità con il controllo interno della fabbricazione.

Deve altresì produrre di tenere disponibile,   nel caso di richiesta delle autorità competenti di vigilanza,  il fascicolo tecnico Relativo alla macchina.  il periodo in cui tale fascicolo tecnico deve essere disponibile è di 10 anni.

Realizzato il fascicolo tecnico (Leggi articolo: Fascicolo Tecnico CE Secondo la Direttiva Macchine | Esempi ) può redigere la dichiarazione di conformità e applicare la marcatura CE alla sua macchina.

Maggiori dettagli su questa procedura sono descritti nella .

 

4. Procedura per la marcatura CE delle “Quasi-Macchine”

direttiva_macchine_quasi_macchina

 

La procedura per la marcatura CE delle quasi macchine è pressoché simile a quella precedentemente indicata per le macchine. Nel  Caso delle quasi-macchine non si parla più di fascicolo tecnico ma di documentazione tecnica pertinente,    tuttavia il procedimento Logico che porta al marcatura CE delle quasi-macchine equivalente al procedimento utilizzato per la marcatura CE delle macchine.

Un’altra differenza sostanziale è che in questo caso la dichiarazione di conformità viene sostituita da una dichiarazione  di incorporazione. Nella  dichiarazione di incorporazione sono riportati tutti i dati che generalmente vengono scritti nella dichiarazione di conformità  ed inoltre l’elenco dei requisiti essenziali di sicurezza quella quasi macchina soddisfa.

Tale elenco è molto importante in quanto consente a chi acquista la quasi macchina di conoscere quali sono i requisiti di sicurezza non coperti dalla quasi macchina che quindi lui doveva preoccuparsi di analizzare.

 

4. La dichiarazione di conformità

La dichiarazione di conformità è l’ultimo passaggio che il fabbricante deve compiere nel processo della marcatura CE di una macchina o di una quasi macchina.

in questa dichiarazione sono riportati il nome e il luogo del fabbricante,   la  completa identificazione della macchina,  una dicitura che attesta la rispondenza alle direttive europee pertinenti,  l’elenco delle norme armonizzate  utilizzate per garantire la presunzione di conformità.

Abbiamo scritto un articolo a Riguardo della dichiarazione di conformità intitolato: Dichiarazione di conformità CE: un esempio come scriverla , Dove puoi approfondire questo argomento e scaricare dei modelli di dichiarazione di conformità gratuitamente

6. Direttiva e decreto legislativo

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7. Guide e documenti utili per l’applicazione della direttiva macchine

SCHEDA TECNICA – RAFFRONTO fra DECRETO LEGISLATIVO 27 GENNAIO 2010, N. 17 di recepimento della DIRETTIVA 2006/42/CE E D.P.R. 459/96 – Differenze tra la vecchia e la nuova direttiva dal Ministero dello Sviluppo Economico

About the Author Ing. Rigon

CEO di SiCert S.r.l. Esperto in Direttive Europee e Normativa Tecnica per quanto concerne la sicurezza dei macchinari e delle attrezzature di lavoro e Luoghi di Lavoro Marito, Padre e appassionato della cultura e della formazione.

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