La dichiarazione di incorporazione per le quasi macchine
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dichiarazione di incorporazione per le quasi macchine

La dichiarazione di incorporazione per le quasi macchine

La dichiarazione di incorporazione cos’è e quando è necessaria? Questo articolo fornisce una risposta in un quadro di più generale approfondimento sul tema delle quasi macchine.

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Quando si affronta il tema delle quasi macchine, infatti, la dichiarazione di incorporazione assume, fra gli altri temi di interesse normativo ed operativo, una sua specifica rilevanza in tema di obbligatorietà della marcatura CE: obbligatoria o no nel caso della quasi macchine? Quali sono gli obblighi in capo al fabbricante delle quasi macchine?

Il Marchio CE deve essere apposto sulle quasi macchine?

Secondo la direttiva macchine, le quasi macchine non necessitano della marcatura CE. Per comprendere il motivo, occorre fare un passo indietro e ricapitolare una quasi macchina cos’è. Una quasi macchina è, secondo la direttiva macchine, un insieme di componenti che pur avendo una sua specifica funzionalità, non è in grado di realizzare alcuna applicazione in modo autonomo.

Puntualizzato questo aspetto, sarà più facile comprendere perché, per le quasi macchine, è richiesta la dichiarazione di incorporazione e non la MARCATURA CE.

Non avendo infatti un suo autonomo utilizzo, ma dovendo necessariamente essere incorporata ad una macchina principale, il rispetto delle disposizioni di sicurezza potrà essere dichiarato solo parzialmente e solo relativamente ad alcuni aspetti.

La dichiarazione di incorporazione: chi la deve redigere?

Così come nei casi in cui è richiesta l’apposizione della marcatura CE, è competenza obbligatoria del fabbricante, allo stesso modo, la dichiarazione di incorporazione, che, come potrai leggere nel paragrafo successivo, contiene alcune indicazioni specifiche che non esauriscono in alcun modo gli obblighi posti dal legislatore in materia di sicurezza, ricadendo, questi ultimi, in capo all’utilizzatore.

Direttiva CE relativa alle macchine: cosa deve contenere la dichiarazione di incorporazione

Premessi gli obblighi formali che impongono l’indicazione del nome del fabbricante, l’indirizzo e ogni altro aspetto utile alla sua identificazione, in tema di dichiarazione di incorporazione, l’indicazione di quali debbano essere le misure in materia di sicurezza sono decisamente meno stringenti di quelle richieste per la marcatura CE, e si limitano ad una indicazione che è solo parziale.

Il fabbricante, ad esempio, deve indicare quali misure di sicurezza sono state applicate. Tale discrezionalità in capo al fabbricante, è il dato che evidenzia la reale differenza con la marcatura CE. In quest’ultimo caso infatti, l’incorporazione alla macchina, manleva il fabbricante dall’osservanza di tutte le disposizioni in materia di sicurezza che dovranno essere invece garantite dall’acquirente, o dall’utilizzatore se non è coincidente, proprio nelle fasi di operatività della macchina.

Tant’è che, è sempre l’allegato alla direttiva macchine a stabilirlo, il fabbricante della quasi macchina dovrà indicare nella dichiarazione dincorporazione, che la quasi macchina non potrà essere messa in funzione fino a quando non verrà dichiarata la conformità della macchina principale alla direttiva macchine.

Sono quindi più chiari i motivi per cui il marchio CE non deve essere applicato alla quasi macchina: perché di fatto non ci sono le condizioni per poter garantire il rispetto dei requisiti di legge in materia di sicurezza, il cui assolvimento è completamente assorbito dalla macchina principale, restando come unico onere la compilazione della dichiarazione d’incorporazione.

About the Author Ing. Rigon

CEO di SiCert S.r.l. Esperto in Direttive Europee e Normativa Tecnica per quanto concerne la sicurezza dei macchinari e delle attrezzature di lavoro e Luoghi di Lavoro Marito, Padre e appassionato della cultura e della formazione.

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