Distanze dalle zone pericolose delle macchine | UNI EN ISO 13857 descrive come impedirne il raggiungimento
Formiamo professionisti della Sicurezza delle Macchine
Aiutaci a crescere condividendo questo articolo

Distanze dalle zone pericolose delle macchine | UNI EN ISO 13857 descrive come impedirne il raggiungimento

Distanze dalle zone pericolose delle macchine sono descritte e riportate in forma tabellare nella norma UNI EN ISO 13857.

Il testo della norma è stato elaborato dal comitato tecnico ISO/TC 199 “sicurezza dei macchinario” in collaborazione con il comitato tecnico CEN/TC 114 ” sicurezza del macchinario”.

La norma in questione sostituisce le seguenti due normative: EN 294:1992 e la EN 811:1996. Per quanto riguarda il rapporto con le direttive europee, in riferimento ai requisiti essenziali di sicurezza di cui tale norma può dare la presunzione di conformità, sono presenti due appendici informative  le quali rapporti la norma con il requisiti essenziali di sicurezza.

Come definito dalla norma EN ISO 121001 la norma UNI EN ISO 13857  “distanze di sicurezza per impedire il raggiungimento di zone pericolose con gli arti superiori e inferiori” è una norma di tipo B.

Sostanzialmente rappresenta un metodo per eliminare e ridurre i rischi causati dal macchinario attraverso l’utilizzo di distanza di sicurezza per impedire il raggiungimento di zone pericolose con gli arti superiori e inferiori.

Scopo e campo di applicazione

Poiché la specificazione e l’individuazione delle distanze di sicurezza richiede lo studio di fattori biomeccanici, .lunghezza media degli arti limiti di rotazione delle articolazioni capacità di trazione di parti del corpo. La norma si riferisce a persone a partire dai 14 anni di età e ad una statura di 1,4 m (rappresentante la statura di un quattordicenne  al 5° percentile secondo alcuni di crescita).

Quando deve essere considerato l’accesso attraverso aperture solamente per gli arti superiori la norma è studiata considerando bambini di altezza 90 cm (rappresentante la statura di un bambino di tre anni al 5° percentile).

Distanze dalle zone pericolose delle macchine (UNI EN ISO 13857)

Per struttura di protezione si intende un qualsiasi dispositivo ostacolate dei limiti il movimento delle parti del corpo umane allo scopo di evitare che le stesse raggiungano delle zone pericolose.

Per distanza di sicurezza si intende, invece, la minima distanza richiesta tra una struttura di protezione e la donna pericolosa della macchina.

In una un’analisi del rischio , effettuato secondo la norma UNI EN 12100, e successivamente nell’individuazione della struttura di protezione idonea per ridurre tale rischio è necessario quindi calcolare o definire la distanza di sicurezza a volte definita anche con il termine di stanza di separazione sicura.

Prima di determinare  la distanza di sicurezza è necessario individuare quali sono i valori di rischio.

Per valori di rischio alto o basso si avranno  diverse tipologie di tabelle  indicanti le varie distanze di sicurezza in relazione alla probabilità che si verifichi una lesione e alla gravità prevedibile della lesione.

La valutazione del rischio condotta sulla macchina o su impianto deve considerare tutti gli accessi alle zone pericolose.

Distanze di sicurezza per impedire l’accesso con gli arti superiori

Distanze_dalle_zone_pericolose_delle_macchine

Prima di procedere con degli esempi è necessario dare una definizione ai seguenti termini:

  • Zona pericolosa: rappresenta la zona di una macchina o di un impianto in cui vi è la presenza di un pericolo o la possibilità che in tale zona si manifesti un pericolo.
  • Piano di riferimento: rappresenta il piano considerato per il calcolo o il posizionamento dell’altezza della zona pericolosa.
  • Altezza della zona pericolosa: rappresenta la distanza dal piano di riferimento alla zona pericolosa (h).

Nella figura a fianco viene esemplificato graficamente cosa si intende  per zona pericolosa, piano di riferimento e altezza della zona pericolosa nel caso in cui l’operatore possa accedere verso l’alto (Accesso verso Alto).

 

 

 

 

 

 

 

Contenuti gratis

Per aiutarti a comprendere e a studiare come determinare come stabilire le distanze dalle zone pericolose di una macchina di seguito sono allegati due file scaricabili gratuitamente inserendo le tua migliore e-mail qui sotto. La tua e-mail sarà sicura al 100% e non verrà spammata in altri siti.  Lo scopo è quello di temnerti aggiornato nell’ambito della normativa tecnica e delle direttive comunitarie inerenti le macchine e impianti.

[file_download style=”1″][download title=”Analisi%20dei%20vari%20tipi%20di%20ripari%20fissi%20e%20mobili%20e%20criteri%20di%20scelta” icon=”style2-thumb-dl-pdf.png” file=”/docfree/UNI-EN-ISO-13857-Analisi-dei-vari-tipi-di-ripari-fissi-e-mobili-e-criteri-di-scelta-2008.pdf” package=”” level=”” new_window=””]Scopo%20del%20documento%20%C3%A8%20di%20fornire%20una%20guida%20alla%20corretta%20applicazione%20della%20Direttiva%20Macchine%3B%20per%20ciascun%20punto%2C%20quando%20necessario%2C%20vengono%20fornite%20delle%20precisazioni%20che%20ne%20facilitano%20l%E2%80%99interpretazione%20o%20dei%20rimandi%20agli%20articoli%20della%2Fe%20norma%2Fe%20applicabili.[/download][/file_download]

 

[file_download style=”1″][download title=”Distanze%20dalle%20zone%20pericolose%20delle%20macchine” icon=”style2-thumb-dl-pdf.png” file=”/docfree/Distanze-dalle-zone-pericolose-delle-macchine.pdf” package=”” level=”” new_window=””]Distanze%20di%20sicurezza%20UNI%20EN%20ISO%2013857%3A2008%2C%20UNI%20EN%20349%3A1994.%20In%20questo%20reperibile%20da%20internet%20sono%20inserite%20le%20tabelle%20e%20dati%20interessanti%20per%20progettare%20macchine%20%2C%20ripari%20e%20distanze%20di%20sicurezza%20secondo%20la%20normativa%20attualmente%20in%20vigore.[/download][/file_download]

 

About the Author Ing. Rigon

CEO di SiCert S.r.l. Esperto in Direttive Europee e Normativa Tecnica per quanto concerne la sicurezza dei macchinari e delle attrezzature di lavoro e Luoghi di Lavoro Marito, Padre e appassionato della cultura e della formazione.

follow me on:

Leave a Comment: